In un mondo che ci vuole sempre presenti e performanti,
il rilassamento diventa un atto di gentilezza profonda
verso il corpo e la mente
Le giornate scorrono veloci e spesso ci ritroviamo a rincorrere il tempo per essere sempre pronte, presenti e scattanti. E intanto, quasi in silenzio, accumuliamo tensioni.
Quante volte ti accorgi di avere le spalle sollevate, la mascella serrata, i pensieri che si accavallano uno sull’altro?
A forza di resistere, il corpo si adatta e finiamo per dimenticare cosa significhi sentirci davvero noi, spensierate. Eppure ci sono piccole pratiche che ci aiutano per allentare la pressione quotidiana come il rilassamento muscolare
progressivo, il training autogeno o il body scan.
Non ci richiedono molto sforzo e né risultati performanti ma pochi minuti al giorno e una presenza gentile verso se stessi.
Piccoli inviti a tornare a sentire, a riconoscere quando stiamo stringendo troppo e quando, invece, possiamo lasciare andare.
Quando questa differenza diventa chiara, qualcosa dentro si scioglie. Il respiro si fa più ampio e il ritmo interno rallenta. Puoi iniziare da un gesto molto semplice, il respiro.


Fai così, inspira lentamente contando fino a cinque, lascia che l’aria allarghi il petto e l’addome, quasi puoi masticarla. Trattienila per tre e poi, con calma, espira per sei portando via anche i pensieri che, piano piano, si sciolgono come neve al sole.
Così, crei spazio per il nuovo. L’energia torna a scorrere e torni ad ascoltare i messaggi del corpo che spesso sono ricchi di messaggi costruttivi per il nostro benessere.
Rilassarti è un atto di profonda gentilezza verso te. Stessa voce, stesso cuore marisa pagliuca ideatrice del metodoAcM www.mentecorpoenergia.it


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